La seconda volta che toccai il suolo francese fu a Nantes. Mi recai sull'Atlantico per una partita di calcio tra la mia Juventus ed la squadra locale del Nantes: 3-2 per i trasalpini, ma fu comunque finale a Roma con l'Ajax per la Coppa dei Campioni (poi vinta).
A Milano in macchina con l'amico Stefano Ferretti fino a Malpensa, poi in Airbus, un Charter che ci portò nella fredda Nantes. Sopra il cielo della cittadina francese i simpatici tetti di colore grigio scuro che si distinguevano da quelli italiani, le case con i tetti spioventi come le case di montagna, era un bel vedere, almeno per me. Ma che freddo! Si un freddo cane, partimmo leggerini, non ci aspettavamo una bassa temperatura, sottovalutammo il vicino Atlantico, il mare aperto facilitava il vento che ci accolse con una gelida folata. I gendarmi ci presero in consegna appena sbarcati, con fare deciso ci istruirono per cosa fare. Andò tutto bene.
Al ritorno, dopo l'indolore sconfitta di nuovo all'areoporto dove provai un'esperienza unica: avicinai i giocatori della Juve anche loro li ad aspettare il loro aereo privato. Potei prlare con Vialli in compagnia della fidanzata Giovanna, Ravanelli, Di Livio, Massimo Carrera (che già allo stadio mi salutò) vidi Del Piero ma non riuscì ad avvicinarlo, ma all'ultimo mi venne incontro Didier Deschamps che mi strinse la mano. Che bella esperienza !
Ah, dimenticavo, all'interno dello stadio "de la Beaujoire" conobbi anche una francesina molto carina, ebbi modo di scambiare qualcosa: si tenne per ricordo la mia tessera del club di Grosseto in cambio della sua sciarpa, la mia mi serviva troppo (dal freddo...).
Fairplay !
ke spettacolo ...
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